lunedì 28 settembre 2009

Manifestazione delle Agende rosse - Antonio Di Pietro

Da ascoltare...



Mister_NixOS

domenica 27 settembre 2009

Schubert: Improptu As-dur Op. 142 No. 2

Questa mattina prendo il libro di Improptu di Schubert acquistati e provo l'Improptu As-dur Op. 142 No. 2. Allegretto di introduzione stranoto, carino, romantico, un po' strappalacrime, poi la sorpresa: un trio di bellezza sconvolgente (mi fa tremare il cuore!), che termina riprendendo il tema iniziale: mi veniva da piangere dalla commozione.
Ho dunque deciso di cercarne una registrazione su youtube e passarvela. Fra le tante ho scelto questa perché mi sembra si avvicini maggiormente a come mi piace (ehm... mi piacerebbe...) suonarne il trio. Buon ascolto:

Mister_NixOS

mercoledì 23 settembre 2009

Politica del bene?

Nel caso si debba e/o voglia collaborare con un'altra parte politica, anche se ideologicamente distantissimi, comprendo i buoni propositi di

"cercare di comprendere l'idea dell'altro e di non avere pregiudizi dettati dalle ideologie o convenienze politiche"

per i quali qualunque cosa questo proponga sia automaticamente classificato come schifezza e dunque sicuramente da scartare. Questa è semplicemente la descrizione di una modalità di lavoro di un gruppo eterogeneo di persone, che conosce bene chiunque abbia mai lavorato decentemente in squadra, ma... non comprendo il significato di affermazioni del genere:

"questa parte politica non deve cassare quanto dice quest'altra parte politica se è per il bene dei cittadini".

Cosa significa difatti "bene dei cittadini"? Mi sembra più che chiaro, nonché doverosamente da sottintendere, che tranne eccezioni OGNI parte politica voglia il bene dei cittadini, ma che ognuma abbia un suo concetto di bene e di male differente, legato appunto all'ideologia che rappresenta.

Per esempio, nel mio caso particolare, da sinistroide ex(?)comunista non mi sognerei mai di dire che i leghisti non vogliano il bene dei cittadini, ma riconosco che ho un'idea molto diversa da loro di cosa sia questo bene e, anche quella volte che si è concordi, di quali siano gli strumenti da utilizzare per cercare di perseguirlo. Sempre a titolo esemplificativo, sulla questione immigrazione ed integrazione le distanze ideologiche sono abissali, per cui posso cercare di ascoltarli a mente aperta, ma se non concordo con certe loro proposte non è perché penso che non vogliano perseguire il bene dei cittadini.

Oggetto di discussione politica non dovrebbe essere l'intenzione di perseguire il bene, ma il concetto di bene, altrimenti si rischia di finire in discorsi totalmente privi di significato, sprecare tempo ed energie.
Su certe questioni si deve riconoscere la rottura, inevitabile, anche per rispetto dell'altro e della sua idea.

Tutto questo nella "piccola" politica... nella "grande" a volte sembra purtroppo talvolta invece che l'oggetto sia davvero l'intenzione... che ci stiano tutti prendendo per i fondelli...

Mister_NixOS

lunedì 21 settembre 2009

Insegnamento: mestiere creativo

L'insegnante è un lavoratore che dovrebbe avere innanzitutto due caratteristiche: creatività e flessibilità.
La prima per riuscire a trovare, anche "al volo", grazie anche alla seconda, soluzioni didattiche che si adattino alle esigenze degli studenti; creatività e flessibilità per poter inseguire in tempo reale gli input dei cervelli che si trova dinnanzi, elaborando soluzioni senza lasciare spazi morti. Come in un'improvvisazione, jazzistica, di un duo di strumenti, che si inseguono a vicenda, uno d'essi tenendo a bada l'altro, cercando di non farlo scivolar via, troppo lontano, su melodie troppo distanti, addomesticando nuove soluzioni che continuano a svelarsi.
Dunque: un lavoratore che per 18 ore in settimana svolge questo mestiere creativo, col cervello che va a mille per star dietro non ad un solo strumento ma contemporaneamente ad almeno una ventina, all'improvvisazione jazzistica di un'intera orchestra, che ha anche il compito di educare le generazioni future, visto che di fatto molti di loro vedono più noi che i loro genitori, e che per il restante delle ore diurne settimanali lavorative, stimiamone circa altre 18, svolge un mestiere intellettivo di rielaborazione e creatività, direi quasi di ricerca scientifica, pur potendo permettersi un'organizzazione decisamente flessibile in tempi, luoghi e modalità, quanto dovrebbe essere retribuito?
Probabilmente un po' più di quanto lo si sia oggi, in Italia. Fortunatamente in Trentino si prende un po' più che nel resto d'Italia, dove non se la cavano affatto bene... a consolazione comunque un po' sopra lo stipendio medio, ma pochino secondo me. Né mai verremo pagati di più: purtroppo non c'è assolutamente riconoscimento sociale, pensando al contrario i più che siamo dei fannulloni. Non faccio altro che incontrare imprenditori e lavoratori autonomi che dicono d'essere LORO il sostegno unico dello stato e che siamo pagati con le LORO tasse, NOI che non facciamo nulla, se non "tenere quattro marmocchi ed insegnare solo a quelli che vi stanno dietro, abbandonando tutti gli altri...". Affermazioni decisamente lontane dagli obiettivi che quasi la totalità dei docenti che incontro tutti i giorni cerca di perseguire.
D'altronde servizi come questo (è lunghino, ma vale la pena guardarlo)

lasciano l'impressione che anche gli insegnanti facciano parte di quella categoria di parassiti inamovibili che infestano dalle fondamenta al tetto la società italiana.

Forse se ci fosse maggior trasparenza ed una seria valutazione degli insegnanti, con sanzioni reali, allora anche il riconoscimento sociale cambierebbe. Non penso che arriveremo però mai a tanto, per cui non resta che trovare forza di continuare nel piacere stesso che si prova nell'insegnare, nel condividere, nel veder crescere, nella creatività e nella varietà che ci sono di stimolo continuo e d'obbligo.
Che fatica pero' a volte...
Ed ora mi metto al lavoro.

Mister_NixOS

venerdì 18 settembre 2009

Concerto imminente: Voci d'Amore nel Mondo

Ecco le informazioni corrette promesse riguardo il prossimo concerto del mio coro, progetto per la cui preparazione abbiamo sudato decisamente a lungo:


Voci d'Amore nel Mondo



Viaggio nella tradizione colta di Argentina, Russia e Germania tra Ottocento e Novecento

Concerto per coro e pianoforte

Nel prossimo concerto il Coro si cimenterà con pezzi dal repertorio profano dell'Ottocento e del Novecento, seguendo un percorso che lo porterà dalla pampa argentina fino alla steppa russa attraverso le rivisitazioni colte di romanze, canti popolari e Lieder.

Per questo progetto ci si è avvalsi della collaborazione di una coppia d'eccezione: la pianista russa Oksana Tverdokhlebova e suo marito, il baritono Vadim Tarakanov, che proporranno una selezione di romanze russe per pianoforte e voce sola.

Il Coro invita tutta la cittadinanza ad assistere all'esibizione, ed in particolare le comunità argentina e russa, con la speranza di offrire loro una serata speciale.

Il concerto si tiene a Trento domenica 27 settembre alle ore 20.45, alla Sala della Fondazione Caritro in via Calepina 1 (dietro al Duomo, di fronte al Bar Fiorentina). Si replica il 2 ottobre a Ravenna, alle ore 21 presso la Casa della Solidarietà in via Falconieri (di fronte alle Piscine Comunali Gambi).

Scarica il programma completo

Per permettere al pubblico di apprezzare la poesia e la passione dei brani eseguiti, è possibile scaricare qui i testi e le traduzioni (ed eventualmente stamparli):

Indianas - Carlos Guastavino, Argentina

Romanze russe: Glinka, Rubinshtein, Tchaikovskij, Kui, Rachmaninov, Minkov

Drei Duette - Johannes Brahms, Germania

Fünf Duette - J. Brahms

Zigeunerlieder - J. Brahms

Venite a sentirci (e se avete voglia di conscermi, cercatemi pure...)
Mister_NixOS

P.S. (del 23/09/09) Ed ecco la nostra esimia presidentessa, Paola Bertagnolli, vi presenta questo nuovo prossimo concerto:




giovedì 17 settembre 2009

Morti a Kabul: quanta retorica...

Questa mattina, durante il tragitto fra casa e scuola mi stava per prendere un attacco di gotta ed orticaria fulminante, nel risentire la solita retorica... Di che parlo? come avrete letto o sentito per radio, o televisione, in un attentato a Kabul sono stati fatti saltare per aria un po' di nostri compatrioti, in missione militare. Pace all'anima loro, ma... veramente penosi i soliti discorsi retorici dei politici di turno... ne ricordo uno che partiva con "La morte dei nostri meravigliosi ragazzi..." altri che ne parlavano come si trattasse di eroi... Erano dunque meravigliosi eroi?
L'unica meraviglia che li fregiava era forse quella della gioventù, non ne vedo altre.
Erano degli eroi? e perché? per il mestiere che compivano o perché ne sono morti? Qualcuno me lo spieghi, per favore.
Erano dei lavoratori. Ecco quanto erano: lavoratori, come altri, morti durante il servizio, per un grave "evento" in cui avevano ben messo in conto di imbattersi. Se come loro ne morissero altri 5 o 6 al giorno, i giornali neanche se ne sarebbero occupati, se non in trafiletti, della cronaca locale delle città d'origine d'ognuno di loro, come succede per gli altri lavoratori, quelli che muoiono TUTTI I GIORNI, ma di cui si sente parlare solo a tratti, secondo la moda, anzi l'onda, del momento. Questi muoiono per incidenti che non avevano preventivato, spesso per essere costretti a lavorare in condizioni certamente non di sicurezza da superiori farabutti, che pensano solo ad incrementare i guadagni, per cui non badano alla sicurezza dei loro dipendenti, o dalla loro ignoranza, talvolta una colpa, spesso condizione da cui non sono aiutati ad uscire da chi di dovere... anche la sanzione fa educazione, ma questo sembra proprio anni luce dalla cultura italiota... Questi lavoratori però non sono eroi, no, non lo penso per niente: sono martiri dello stato italiano, martirizzati dal sistema, che non li fa assurgere ad eroi solo perché sarebbe sua condanna morale, per le responsabilità che ogni giorno elude, quanto meno di controllo.
L'unico intervento decente che ho sentito era quello di Ferrero (PRC), che incoraggiava ad un alternativa all'azione militare: non un pacifista semplicista, ma un realista rispetto alla sanguinosa storia dell'Afghanistan, in guerra da un trentennio.
Se i nostri giovani soldati, deceduti a Kabul, sono meravigliosi, lo sono parimenti tutti i morti sul lavoro. Un tributo a loro, tutti, siano o meno soldati. Un minuto di silenzio non per i nostri soldati, ma per tutti i lavoratori!
Mister_NixOS

domenica 13 settembre 2009

W il Seitan!!!

Chiudo questo periodo di vacanza con un post culinario. Da qualche tempo uso prepararmi il Seitan, come surrogato alla carne, seguendo più o meno le ricette di base che trovate sul blog di Veruccia. Non sono diventato vegetariano, tanto meno vegano, ma mi piace variare. Devo dire che prima di imbattermi nel blog di Veruccia, ne avevo sentito soltanto parlare, non l'avevo mai assaggiato. Ho provato a farlo e sembra sia venuto. Perché "sembra"? Perché non l'ho mai comperato, né assaggiato preparato da altri, ma diversi amici vegetariani che sono stati qualche volta da me a cena dicono che lo preparo molto bene.

Le ricette che trovate sul blog che vi ho segnalato sono sicuramente da provare, senza spaventarsi: non e' per nulla difficile da preparare, ma bisogna avere un po' di pazienza e passione: i tempi sono lunghetti. Ne segue che, secondo me, vi conviene ogni volta prepararne un gran quantitativo, pensando di surgelarlo.

Essendo un derivato della farina, non ha un gran sapor proprio... anzi direi che non saprebbe proprio di nulla, se non lo si cuocesse assieme ad altro.

Vi riporto la mia ricetta base, con qualche consiglio:

Ingredienti:

  • 1 Kg di farina 0
  • 1 Kg di farina integrale
  • 4 cucchiai di sale fino da cucina (anche un po' di piu se volete)
  • 5 grosse carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipollona rossa
  • acqua q.b.
Strumenti:
  • ciotolona in cui impastare e lavorare la farina
  • pentola a pressione
  • tovagliolo bianco di cotone o garza e filo
Preparazione:

impastate la farina con acqua e sale come se doveste preparare l'impasto per una pizza, lavorandola per una decina di minuti; lasciatela riposare un oretta coperta da un canovaccio a temperatura ambiente; mettetela nella bacinella, posate questa dentro il lavandino e riempitela d'acqua, stando attenti a non colpire direttamente con l'acqua l'impasto(altrimenti per semplice urto anelastico ne perdeste pezzi); spremete l'impasto con le mani fin quando l'acqua non sarà diventata bianca; buttate via l'acqua e ripetete l'ultima procedura sino a quando nell'acqua non si scioglierà più nulla.
Non abbiate paura: la farina non si sfalderà nell'acqua, ma si scioglierà solo l'amido della farina, rendendo bianca l'acqua, e si disperderà la crusca della farina integrale, che volendo potreste raccogliere con un colino ogni volta che cambiate l'acqua nella ciotola, per decidere di farne altro (and google is your friend...), né siate particolarmente delicati.
Così facendo da 2 kg me ne rimangono circa 800 grammi. Infine legate ben stretto nel fazzoletto di cotone (io ne faccio un serpentone), usando anche il filo.
Mettete dunque in pentola a pressione con le verdure, come se doveste preparare un bollito di carne. lasciate andare una trentina di minuti dal fischio della pentola.

Quando avrà finito di cuocere, tirato fuori dal fazzoletto, sarà pronto per essere finalmente usato in qualche ricetta. Avrà preso un po' di retrogusto dalle verdure, ma non sarà molto saporito. Naturalmente dosando opportunamente sale e verdure otterrete risultati di ogni genere.

Dunque come cucinarlo a questo punto?
La prima ricetta che vi propongo è semplicissima: fate saltare verdure varie, tipo peperoni, melanzane e zucchine, in pentola e verso tre quarti della cottura buttateci dentro questo preparato tagliato a dadini o fettine (io preferisco queste ultime). Coprite e lasciate andare a fuoco lento per una quindicina di minuti, ricoprendo bene il Seitan con le verdure. Se dopo che sarà cotto lo lascerete riposare e lo mangerete non caldissimo, sarà più buono.

Come seconda ricetta... uhm... ah ecco: il buonissimo stufato di Seitan al ginepro:

Ingredienti:

  • 2 cipolle di media grossezza
  • 2 carote di media grossezza
  • mezzo gambo di sedano
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 200 grammi di Seitan
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 6 bacche di ginepro
  • qualche foglia di alloro

Preparazione:
ripulite tutte le verdure, tagliate il sedano in piccoli pezzi, le carote a rondelline e affettate le cipolle e fatele rosolare per 10 minuti in padella; buttateci dentro il Seitan, tagliato a fettine molto sottili, assieme al ginepro, all'alloro ed al vino, aggiustate il sale e coprite la padella, lasciando cuocere una ventina di minuti, mescolando delicatamente di tanto in tanto.

Il motivo per cui preferisco il Seitan tagliato a fettine invece che a dadini è legato alla sua particolare consistenza, ma... de gustibus non est sputacchiandum, no? Buon appetito!
Mister_NixOS

P.S. scritto in fretta, non riletto e subito pubblicato. Scusate gli eventuali errori od omissioni. In caso chiedete e vi sarà dato...

sabato 12 settembre 2009

Scuola: si ricomincia! (...a pensare...)

Sono praticamente tre mesi che quasi non leggo blog. Cura disintossicante? No, semplicemente prima sono stato in vacanza, dove non avevo computer, poi tornato ho sfornato qualche post partorito durante le vacanze su carta e semplicemente trascritto, buttandone via circa una decina che oramai mi sembravano troppo obsoleti rispetto ai miei nuovi pensieri; in seguito al testa piena di altri problemi, che mi hanno allontanato seriamente dal web... ed ora...

Oggi avevo deciso di leggere tutto il materiale accumulato con google reader: da articoli di vari blog, quelli che trovate sulla colonna a sinistra in basso, ad articoli di giornale su Dipietro accolti tramite google alert... capperi! Acceso reader mi sono trovato con piu di 1000 articolacci e post da leggere. Dopo averne letto qualcuno ho deciso: "segno tutto come già letto" e spengo il computer. Mi spiace per alcuni interessanti articoli di blog che mi perderò, ma... pazienza.

Dopodomani ricomincia la scuola, che sarà sicuramente stimolo, come sempre, per nuovi pensieri. Dunque sapete già di cosa parlerò presumibilmente d'ora in poi: educazione, integrazione e politica... oddio... come quasi sempre, no? A rileggervi


Mister_NixOS

P.S.Dimenticavo: nel frattempo ho messo su un sito di foto varie, bsdmountain.it, che di tanto in tanto aggiornerò.

domenica 6 settembre 2009

Voci d'Amore nel Mondo

Come dicevo nello scorso post il Coro Polifonico Gianferrari sta ultimando la preparazione di un concerto a base di musica popolare argentina riarmonizzata da Guastavino.

Non sono stato completo... sarà una rassegna di leader e romanze ispirate alla tradizione popolare di tre paesi: Argentina, Germania e Russia.

Il tema dominante di questi concerti sarà l'amour, come si puo evincere dal titolo dello spettacolo: "Voci d'Amore nel Mondo"

Che voi siate romantici o meno, sappiate che la prima esibizione si terrà a Trento domenica 27 settembre alle ore 20:45 presso la Sala della Fondazione Caritro in via Calepina 1. A seconda delle vostre abitudini, posso dirvi che la sala si trova di fronte al Duomo o al bar Fiorentina (noto ritrovo di studenti perdigiorno). In seguito ci esibiremo a Ravenna, ma non so ancora dirvi dove, solo quando: venerdì 2 ottobre.

Venite numerosi, ma con pochi pomodori...

Mister_NixOS (&Alfy)

martedì 1 settembre 2009

Stonat(i davvero?)

Davide Lorenzato, amico e direttore del Gruppo Vocale Concentus Clivi, di cui ho fatto parte ed ad alcune iniziative partecipo tuttora, terrà un microcorso di canto che trovo interessante, per cui lo pubblicizzo, anche se un po' in ritardo, copiaincollando una sua email:

Esistono veramente gli stonati? Il corso StoNat si rivolge a tutti gli stonati, o presunti tali, che desiderano trovare una via rapida ed efficace per entrare nella "casta degli intonabili". Il corso si articola in tre incontri serali, nei giorni 2, 7 e 9 settembre 2009, a Trento. Il corso si propone di far scoprire a ciascun partecipante quali sono le proprie capacita' d'ascolto, come migliorarle, quali sono gli ostacoli che lo rendono 'stonato' e come superarli. Attraverso un training personalizzato, ogni partecipante imparerà il metodo per lui ottimale per lavorare autonomamente e perfezionare le proprie capacita'. Saranno infatti assegnati esercizi 'su misura' da eseguire tra un incontro e l'altro: i risultati saranno visibili già dal secondo incontro. La didattica del corso si basa su un'approfondita conoscenza scientifica, psicoacustica, della didattica musicale e della didattica dell'intonazione, unita a una grande esperienza didattica a livello europeo.

Per info scrivete a info@concentusclivi.it

Il Coro Polifonico Gianferrari, cui appartengo, sta invece organizzando una serie di concerti a base di musica popolare argentina riarmonizzata per coro e pianoforte da Guastavino. Presto pubblicherò la data delle esibizioni, fra cui una in Trentino.
Mister_NixOS