Ieri ho letto un articolo di un giornale locale in cui si illustrava la posizione della Lega in merito all'utilizzo di alcune palestre come luoghi di culto per gli appartenenti alla fede islamica.
Siamo alle solite: dicono che prima di permettere una cosa del genere si sarebbe dovuto sentire il parere della cittadinanza...
Lo ridico: "siamo alle solite!". Se non ricordo male consultazioni per decidere su questioni simili siano già state bocciate in un passato non remoto perché anticostituzionali violando almeno l'articolo sullo sviluppo della personalità umana e sulla libertà di culto:
Art. 3: "... E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine ... e sociali... che impediscono il pieno sviluppo della persona umana..."
Art, 19: "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma..."
Secondo me vanno letti assieme: come si può pensare di garantire lo sviluppo della personalità ed al contempo negare spazi alla preghiera, di qualunque religione sia?
Divina, il divino Divina, "divino" in quanto ertosi difensore della cristianità, ma forse... più "di vino" che "divino", permettendosi affermazioni riportate nell'articolo in cui dice che il 20% delle attività che si svolgono in moschea è di preghiera, mentre l'80% promuove attività anche contro le norme italiane... Divina, ci sei? Voglio la dimostrazione di questi dati!
Ok... vabbè.... interpretiamolo assumendo che stesse parlando a braccio, informalmente, per cui interpretiamo quei numeri non secondo il loro senso proprio, quantitativo, ma qualitativo. Dunque parafrasando:
"La maggior parte delle attività che si svolgono in moschea va contro le norme italiane"
Ho sentite tante di affermazioni del genere da parte di leghisti per le quali mi chiedo come mai non siano sistematicamente partite denunce per diffamazione dalle parti lese, ma... a quanto pare il buon di vino Divina non è così tanto di vino quanto divino: non ha detto
"... contro le leggi italiane"
ma
"... contro le norme italiane".
Mica da poco la differenza fra leggi e norme: non sono termini intercambiabili, assumendo il secondo molti più significati, che per esempio permetterebbero di riparafrasare come segue:
"Attività che promuovono la diffusione di usi/costumi/modi di vivere non in sintonia con quelli del popolo italiano".
e con questa interpretazione il divino Divina si salverebbe il c..o davanti ad un'eventuale denuncia: avrebbe semplicemente ribadito che chi proviene da altre culture porta con se un certo bagaglio culturale, dunque anche costume sociale, diverso dal nostro e con la sua polemica non avrebbe fatto altro che riconfermare ai suoi elettori la propria posizione reazionaria rispetto a certi cambiamenti.
Dunque il divino Divina è inattaccabile legalmente, ma mi aspetto che avrà passato al comune cittadino il seguente messaggio, fra le righe:
"Gli islamici? quelli che vanno in moschea? tutti delinquenti!"
Tristezza...
E' un boomerang che ci si ritorcerà contro prima o poi: se tutti ti etichettano con A è probabile che prima o poi tu diventi davvero A... alche tutti diranno a ragione che sei A, come dicevano.
Mister_NixOS



