mercoledì 18 novembre 2009

Paternità: per le vostre donne!

Oggi sono rimasto a casa dal lavoro: passato la notte insonne a vomitare, ho pensato di rimanere a casa, per paura di passare qualche forma influenzale ai colleghi. Alla fine sembra non abbia nulla, forse semplicemente un'indigestione... boh..
Comunque non tutti i mali vengono per nuocere: finalmente un po' di tempo da dedicare al blog. Approfitto dunque di questa pausa forzata dal lavoro per lanciare un appello, a tutti gli appartenenti al genere maschile (dunque anche a me stesso...)

Sono stufo di vedere solo donne combattere per i diritti negati al loro genere; ho maturato l'idea che fino a quando non sarà anche un cospicuo gruppo di uomini a battersi per loro, nulla cambierà. Combattere non solo a parole, ma anche con i fatti, avendo soprattutto il coraggio di fare scelte contro i propri interessi a breve termine, ragionando solo a lungo termine, pensando che col proprio contributo si contribuirà forse a cambiare pian pianino la società.

Letto il titolo del post, dopo queste poche righe si sarà già sicuramente compreso dove voglio andare a parare: fino a quando saranno solo le donne a chiedere permessi per i figli, chiaramente i datori di lavoro, cui spesso interessano prevalentemente aspetti economici (in certi casi per necessità oggettive), continueranno a considerare un grosso rischio assumere donne e farle crescere in carriera. Se anche gli uomini chiedessero altrettanto spesso permessi, o addirittura utilizzassero estesamente la paternità, allora i pesi sulla bilancia andrebbero probabilmente a spostarsi, in modo che i piatti di questa siano un po' più vicini alla configurazione di equilibrio: la differenza nei fattori di rischio economici nell'assunzione di uomini e donne si ridurrebbe e le aziende sarebbero costrette a riorganizzarsi in modo da poter compensare diversamente eventuali assenze per problemi legati alla prole. Adesso come si fa? lo sappiamo tutti: devono nominare una figura chiave? allora tendenzialmente prenderanno uomini (o donne di una certa età...), considerati maggiormente affidabili in quanto saranno solo le loro mogli a mancare per l'eventuale cura dei figli... che spetterebbe ad ambedue in egual misura, ma questa è un'altra questione...

C'è però da essere realisti rispetto anche ad alcune esigenze specifiche di alcune aziende/società: esistono ruoli per i quali è quasi impossibile la sostituzione, soprattutto improvvisa, lunga e senza congruissimo preavviso; ci sono ruoli per i quali una sostituzione richiederebbe investimenti di tempo e denaro tali da non essere di fatto possibile. Dunque si deve comprendere che questi non possano essere assegnati a chi, anche se solo per il periodo di congedo obbligatorio per gravidanza, potrebbe mancare a lungo dal posto di lavoro; quanto meno non si può pensare che al suo ritorno, dopo che l'azienda avrà dovuto investire fortemente su un'altra persona per compensare l'assenza, glielo riassegni di default. La ricollocherà.
Se questi ruoli vengono assegnati a uomini e basta non e' per maschilismo, ma per esigenze oggettive.

Questi sono però alcuni e pochi ruoli, pochissimi; per tutti gli altri possiamo intervenire noi uomini, chiedendo anche noi permessi per i figli ed il congedo per paternità, contribuendo ognuno nel suo piccolo a spostare i pesi sui piatti della bilancia.

Dunque basta con le chiacchiere! Basta col limitarsi firmare appelli contro la discriminazione! Se potete, prendete anche voi permessi per i vostri pargoli, andate in paternità: un investimento a lungo termine, per una società migliore per le vostre figli ed... anche i vostri figli

Mister_NixOS

P.S.
Altrettanto realisticamente: non so se sia per retaggio culturale o eccessivo testosterone fra i neuroni... ma so che ben pochi uomini rinuncerebbero ad una carriera per la famiglia... gli uomini vogliono il potere ed in genere sono tutt'altro che disposti a mollarlo, una volta ottenutolo...

3 Comments:

Alfiero said...

Concordo pienamente con il tuo punto di vista sul bisogno di prendere permessi in modo condiviso tra marito e moglie! Ma quanto alla sparata su testosterone, carriera e famiglia, beh quello forse appartiene a una generazione in via di declino...

Mister_NixOS *nix said...

Spero tu abbia ragione: forse solo appartiene alla vecchia generazione... forse... forse... sperem...

Mister_NixOS *nix said...

Alfiero hai ragione: una volta era il testosterone fra i neuroni, adesso sono invece spermatozoi puri a sostituire le sinapsi, in certi casi...