Questo post è per i miei studenti, la maggior parte dei quali sarà probabilmente ancora sotto le lenzuola.
Per tutti quelli che hanno imprecato in giapponese quando, a termine dell'ultima ora ho consegnato loro i compiti per le vacanze:
Studenti: "ma che vacanze sono se abbiamo compiti?"
Io: "come quelle estive, no? piene di compiti..."
Studenti: "noooo! durante l'estate noooo!"
Io: "oh ragazzi, vi conoscete!: almeno un pochino dovete farne, altrimenti resettate tutto in 3 mesi..."
Questo post è dedicato anche a quanti hanno pensato esattamente le stesse cose di quelli qui sopra, ma non hanno proferito verbo: faccio tanta paura? OK, quando sono incazzato direi di sì, lo so...
E' dedicato anche a quei pochi che sono rimasti indifferenti ed a quelli, ancor meno, che godono a risolvere problemi, equazioni e costruire grafici.
Cari studenti, che forse mai mi leggerete, che talvolta mi vedete urlare perché tutti seguiate e lavoriate, il mio pensiero oggi è da voi, nelle case vostre, che mai visiterò: buona vacanza, almeno oggi (visto la scusa della festività religiosa)
Mister_NixOS




1 Comment:
Ciao, Vittorio. Come mi ritrovo in questo post!!!
Ricambio gli auguri con tutto il cuore e ti ringrazio di aver segnalato il post.
Un abbraccio grande.
annarita:)
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