lunedì 27 ottobre 2008

Senso e denotazione


Ispirato dai miei alunni e dalla lettura di qualche vecchio testo filosofico fondazionale, in particolare dal famoso articolo di Friedrich Gottlob Frege "Senso e denotazione", ecco un parto della mia mente malata.


Considerate i seguenti:

12
5+7
2x2x3

Cosa esprimono? Qualcuno di voi dirà subito 12! avendo svolto semplicemente i conti:

12=5+7=2x2x3


e dirà che è una domanda stupida visto che sa fare questi conti sin dalle elementari.
Cosa avrà aggiunto dunque? i segni di uguaglianza, giustificati dall'aver svolto le operazioni fra i numeri scritti ed aver sempre ottenuto il numero 12.

Disegnate adesso due triangoli uguali su fogli semitrasparenti, chiamate a,b,c i segmenti che congiungono i tre angoli con i puni di mezzo dei lati opposti, usando coerentemente le stesse convenzioni sui due triangoli.
Non disegnatele tutte assieme, ma disegnate su una copia del triangolo solo a e b e segnatevi bene il punto di intersezione; nel secondo b e c e segnatevi bene il punto di intersezione. Sovrapponete i triangoli e scoprirete che il due punti di intersezione si sovrappongono esattamente.
Qualcuno di voi, anzi tutti, dirà "è lo stesso punto". Lo chiamerò l' "oggetto".

Riconoscerà però anche che in questo processo l'abbiamo denotato in due modi diversi:

(1) "il punto di intersezione fra i segmenti a e b"
(2) "il punto di intersezione fra i segmenti b e c"


L'oggetto denotato da (1) è lo stesso oggetto denotato da (2).
Il contenuto di conoscenza nel designare l'oggetto con (1) o (2) è però diverso. Questo contenuto di conoscenza è dato dal modo in cui l'oggetto è designato. Anzi mi verrebbe da dire "è il modo in cui l'oggetto è designato".

Ora scriverà (1) = (2), così come nel caso numerico sopra riportato, ma (mi ripeto) avrà riconosciuto che, pur essendo l'oggetto designato da (1) e (2) lo stesso, questi due modi di designare l'oggetto forniscono alla sua conoscenza su questo due informazioni diverse; banalmente:

l'oggetto è il punto di intersezione di a e b;
l'oggetto è il punto di intersezione di b e c.


Avrà anche compreso la delicatezza dell'inserimento del simbolo di uguaglianza.
L'uguaglianza non è tanto fra l'oggetto e se stesso (e chiaramente non potrebbe esserlo fra un oggetto ed un altro oggetto!), quanto fra i modi in cui l'oggetto è designato.


Questo è fondamentale e secondo me punto chiave per la comprensione di alcune incomprensioni (scusate il giuoco di parole) della matematica. In particolare ho l'impressione che per come questa viene insegnata, in geometria è più semplice avere questa visione che in algebra.

L'uguaglianza non deve essere letta semplicemente in termini di "svolgo le operazioni", ma come equivalenza fra rappresentazioni diverse dello stesso oggetto, giustificata dal fatto che sugli elementi che compongono questo oggetto (anche essi oggetti), sono permesse alcune operazioni di equivalenza.

Appunto per questo motivo quando si insegnano le proprietà dei numeri non bisognerebbe dire mai, per esempio "la proprietà distributiva dice che questo è uguale a questo", ma che "questo rappresenta lo stesso numero di questo". Si scriva tranquillamente "=", ma nella sua descrizione verbale non si dica "uguale", se non dopo lungo tempo.



Potrebbe risolvere in parte certi blocchi che hanno i ragazzi quando devono usare le proprietà dei numeri per le fattorizzazioni ed i raccoglimenti dei fattori comuni. Sembrano non comprendere il senso che abbiano, non solo perchè non ne vedono il fine, ma perchè leggono il simbolo di uguale da sinistra a destra, come un imperativo "fa i conti e guarda ciò che esce", come se il contenuto, cioè l'oggetto denotato, cambiasse, mentre a mutare è solo la sua rappresentazione.



Ciao
Mister_NixOS

mercoledì 22 ottobre 2008

Ricetta: come instaurare una dittatura

Come instaurare subdolamente una dittatura:

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasfornare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Pubblicato sulla rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950).


Mister_NixOS

domenica 19 ottobre 2008

Clandestini: diritto alla vita!


Eh no! questo è uno schifo:

No ad assistenza clandestini

E ci vantiamo di essere un paese cattolico? ma scherziamo? Non è una questione di buonismo, è che qua si punisce lo sfruttato anzichè lo sfruttatore.
Sono d'accordo che i clandestini sono un bel problemaccio (ma non IL problemaccio), per cui "ben vengano" restrizioni di diritti, ma non tocchiamo il diritto alla vita! Eh sì, perchè è di questo che si tratta: quanti creperanno (o verranno fatti crepare direi...) piuttosto che autodenunciarsi, sperando di guarire da infezioni et similia da soli? Quanti dovranno ricorrere a medici senza scrupoli, assunti dagli sfruttatori, che si arricchiranno curandoli in condizioni igienico sanitarie ridicole? Quanti?

Perchè invece di colpire chi già si sa che non ha diritti, che non è a priori un criminale (se non per il reato di clandestinità, per il quale vanno giustamente puniti), ma in moltissimi casi un poveraccio sfuggito ad una situazione disperata, non si colpisce durissimamente chi lo sfrutta? Posto che di diritto non so un cavolo, per cui le mie idee possono essere totalmente inapplicabili, mi chiedo perchè non si può ragionare così (tanto per dire, non prendete sul serio la proposta, sono in balia del nervoso):

sono possibili due casi: che lo sfruttatore sia italiano o straniero; nel primo caso, posto che si sia reso gravissimo il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina si proceda con carcere, megamultadellamadonna ed impossibilità di avere qualsiasi attività propria per una decina di anni, impossibilità per 10 anni di assumere dipendenti o collaboratori, mentre se lo sfruttatore è straniero, non importa di dove, come sopra per multa e carcere più allontanamento dallo stato per 10 anni?
Perchè non colpire gli sfuttatori?

Perchè colpire sempre le ultime ruote del carro? Perchè? perchè altrimenti si colpirebbero troppi industrialotti, imprenditori ed attività in nero che ci fanno comodo! Gestite spesso da stranieri, magari connazionali degli sfigati che finiscono sotto loro, ma spessissimo da ITALIANI! Ecco perchè!!!

Questa volta mi viene proprio da vomitare: BLEACH!
Mister_NixOS


sabato 18 ottobre 2008

Elezioni locali: per chi votare?


Sabato 18/10/2008

Ragazzi, mai avrei pensato di usare il blog per fare dell'esplicita propaganda politica, ma questa volta mi sento davvero in dovere di farlo.


Cari trentini, il governo di Dellai sta per terminare, fra una settimana saremo chiamati alle urne ed io, personalmente, sono in crisi nera. Da una parte Dellai non mi piace per niente, dunque vorrei ci fosse un cambiamento, dall'altra sento il dovere civile di impedire che la Lega Nord e la sedicente destra (ma in particolare la Lega Nord!) prenda il potere. Per quanto difatti anche io possa approvare qualche singolo provvedimento di destra o leghista, ritengo che sia fondamentale considerare l'intero quadro in cui questi vanno inseriti; quadro decisamente preoccupante per quanto riguarda la nuova cultura intollerante e neofascista dittatoriale (che sui loro giornali spacciano per "decisionismo" necessario...) che stanno diffondendo.


Ho dovuto decidere come tapparmi il naso, dovendo votanre per la coalizione dellaiana, decidendo a quale partituncolo di questa dare fiducia. Ho scelto.

Il voto è segreto, ma io lo rendo pubblico: voterò Giovanna Giugni, di Italia dei Valori.



Prima di parlarvi di lei, una considerazione: secondo me Italia dei Valori non è un partito, ma semplicemente un movimento, che si fonda su slogan di giustizia ed equità e che continuerà ad esistere solo nella misura in cui continueranno ad esserci farabutti in parlamento, siano di destra o di sinistra. Entrato in contatto col partito qualche anno fa, mi sono difatti reso conto che vi sono diverse anime, dalla sinistra estrema alla destra quasi estrema. Tutti convivono accomunati da un desiderio di egualitarismo e giustizia.

In questo periodo il partito è entrato un po' in crisi: dopo averne dette di cotte e di crude su Dellai, dopo che sembrava si decidesse di correre da soli alle elezioni, si è deciso di presentarsi con Dellai, non tanto per non perdere la sedia da sotto il sedere, ma per impedire alla Lega Nord di prendere il potere qua in Trentino.

Proprio per questo Italia dei Valori non può che essere un "partito" di opposizione, anche del governo stesso che appoggia formalmente. Se prendesse tanti voti potrebbe essere un ottimo freno alle eventuali future schifezze della coalizione vincente, la dellaiana.



Tornando all'amica Giovanna, la conosco da anni, ed è una persona pe la quale metterei davvero la mano sul fuoco:
non ama i compromessi, non è interessata ad avere personalmente potere, si è sempre battuta per la trasparenza, contro le ingiustizie e schifezze assortite, indipendentemente da chi le perpetra. Ma non solo ha buona volontà: è una donna molto competente in tema di diritto ed amministrazione.
E' una donna che non appare, anche dove ha posto in modo fondamentale il suo zampino. Non ne ha desiderio. Le interessa solo che la "la causa" sia portata avanti.
E' una donna che spesso viene censurata, perchè scomoda a tutti, sia ai politici che alla stampa.
E' una donna che si batte anche per i diritti delle donne.

Vi invito a leggere il suo blog personale dal quale stralcio un articolo di una decina di giorni fa, quello in cui invita a votarla:

Cari amici,



scrivo per comunicarvi che sarò candidata nella lista di Italia dei Valori del Trentino alle prossime elezioni provinciali.



Mai come adesso questa candidatura, e l’impegno che comporta,sono apparsi come indispensabili alla mia coscienza civile, per dare una testimonianza di sincerità e di trasparenza. Il panorama politico, sia nazionale che locale, come vediamo, è inquietante.



In ambito nazionale, poi, senza la possibilità di esprimere preferenze, siamo di fatto stati espropriati di un diritto costituzionale.



Per le elezioni del prossimo 26 ottobre, in Trentino, è ancora possibile scegliere e questo permette di esprimere consenso per una persona, prima ancora che per un partito.



Pur nel disagio di dare nuovamente fiducia ad un sistema rappresentativo che molto ha chiesto e poco ha dato ai cittadini, è indispensabile una partecipazione attiva al voto, per non consentire che altri decidano al nostro posto e che lo facciano per dare spazio ai loro soli interessi.



Tvi chiedo allora di scegliere Italia dei Valori il 26 ottobre prossimo e di accordarmi la vostra preferenza.



Ho intrapreso, da dieci anni a questa parte, un cammino politico coerente e senza sconti ai poteri forti di questo territorio. La mia voce sarà quella di una donna che vive le difficoltà di ogni giorno e che, come ogni donna,cercherà di portare concretezza ed innovazione in un panorama politico vecchio, asfittico e non sempre trasparente nel suo agire.



Con il vostro aiuto,con il vostro voto possiamo farcela e riportare la politica al ruolo virtuoso di mezzo per migliorare la vita di tutti i cittadini, non più di fine per le carriere di pochi.


Ciao a tutti
Mister_NixOS

P.S.
questo post rimarrà in testa fino ad elezioni avvenute, cioè fino al 09 novemrbe 2008. Ecco il perchè della data "sfasata", che ripristinerò all'originale ad elezioni avvenute.
P.P.S
oggi, 7 novembre, giorno di chiusura della campagna elettorale, risposto la data del post a quella originale: 18/10/2008.

venerdì 17 ottobre 2008

Trentini napoletani?


... ma guarda questi politici Trentini, questi Trentini che tanto si vantano di efficienza e trasparenza, di correttezza e morale, che ci tengono tanto a distinguersi dai politici terroni (anzi no dicono teroni), non avranno tutti dentro un gene ... che so ... napoletano? Leggete un po', in particolare i link di approfondimento in fondo alla pagina:

Cammino indigeno

Se siete Trentini, diffondete un po' sul vostro blog come il nostro governo provinciale sembra sperperare i nostri soldini!

Mister_NixOS



P.S.
Mi sun terun!

Ossessioni notturne


Dormo e le scatole si sono riaperte.
Ma quante diamine sono?!?
Ne apro una, sono dentro l'altra.
Apro anche questa, mi sembra d'esserne fuori,
ma sono ancora dentro ad un'altra... o ancora ad essa?

Devo uscire da una scatola. Mi alzo.

Ecco, sono uscito!
Ora sono solo dentro di me, non mi circondano più.


La notte è lunga, leggo.
Le scritte passano davanti ai miei occhi.
Cosa sto leggendo? boh?
Le scatole occcupano tutto,
sono opache davanti ai miei occhi.

Ora sembra non ci siano più... no eccole... sono solo lontane.

Torno a letto, sono esausto.
Le scatole sono ancora lontane.

Dormo.

Si aprono scatole nuove.

Che fatica chiuderle! Come chiuderle per sempre?

mercoledì 15 ottobre 2008

Nano e cattolici...


Sono un po' perplesso: spesso quando parlo con certi cattolici (di credo, non solo di cultura) filonano, anche gente di una certa istruzione,l'unica cosa che sanno oppormi al votare a sinistra sono le questioni della vita e dell'aborto, della famiglia, dell'omosessualità (insistono a dirmi che è una malattia da curare...) e dell'anormalità di un Luxuria al governo. Null'altro.


Comprendo certamente come per certi cattolici-credenti questi argomenti siano davvero fondamentali (ma lo sono anche per i non-cattolico-credenti!), non capisco davvero come in questo si possa esaurire il confronto fra il nano ed il resto del panorama politico, a lui avverso o meno. In certi momenti mi verrebbe da pensare che anche se la sinistra estrema fosse di certe opinioni, allora potrebbero votarla, indipendentemente dal resto degli ideali e/o programmi.


Non parlano d'altro. Di peggio: talvolta, quando descrivi loro le schifezze perpetrate e progettate dal nano (ma non risparmio neanche colpi a sinistra!), taluni cadono dalle nuvole, increduli. Mi chiedono come so tante cose di politica... il punto è che io non so un tubazzo di politica davvero: leggo semplicemente i giornali e penso a quanto leggo!

Hanno subito il lavaggio del cervello? oppure semplicemente essendo solo la destra e il nano coloro che (secondo loro) difendono certi "valori", allora sono gli unici soggetti politicamente accreditabili, per cui va bene comunque tutto, qualunque cosa d'altro dicano o facciano?

Sono davvero quelli i temi centrali dietro cui dobbiamo far girare tutto il resto a prescindere? ... ridico a prescindere?

Boh ... perplesso...


venerdì 10 ottobre 2008

Diritto di sciopero? nooo...

Dunque... che direbbe il nano?
Nessuno in piazza, dunque consenso degli italiani, checchè ne dicano i Bolscievichi!
Cosa dice il nano?
Non collaboro con chi va in piazza.

Non è un attentato subdolo al diritto costituzionale di sciopero? Diritto di sciopero e di organizzazione sindacale, esistono nelle intenzioni dei padri fondatori perchè si possa avere ascolto. Se si dice: voi scioperate, allora noi non vi ascoltiamo, è un vero attentato!

Se invece il discorso fosse stato del tipo: voi scioperate, ma comunque abbiamo mediamente il consenso e noi dobbiamo proseguire in questa direzione, dopo avervi comunque ascoltato, come è nostro diritto, essendo stati eletti ed avendo il dovere di legiferare, allora ... almeno avrebbe cercato di prenderci per il culo...
Ma il nano non riesce a nascondere dietro giri di parole e di concetti la sua vera natura: di dittatore!



Vuole abbassare le tasse? ma con quali soldi, se abbiamo a pelo il naso fuori dalla merda? Con quelli dei servizi tagliati, naturalmente! Dunque privatizzazione, dunque plausiilmente, come troppo spesso si è dimostrato, monopoli privati o cartelli fra tanti ad ulteriore spesa per i cittadini.


Senti maaaaa... ti fidi ancora del nano pelato?


giovedì 9 ottobre 2008

Mezze verità? Verità da nano...

E vi fidate ancora del nano, che dice da una parte di voler punire i manager responsabili di catastrofi, mentre dall'altra cerca di approvare una norma che li salva? Leggete qua...
Manovra salva manager


L'avete già ben letta o sentita, no? e vi fidate ancora del nano? mah... non difende neanche voi, piccoli capitalisti...


E vi fidate ancora del nano che da una parte promette, ma solo mezze verità? Lo stato assicura le banche? ma che cazzo dice?
Mi diceva un noto economista che conosco benissimo, di cui non posso fare il nome, dopo aver letto il mio scorso post:

Una terza mezza verità è che il governo ieri ha aggiunto la sua garanzia a quella già esistente sui conti correnti. E’ solo una mezza verità, perché il governo italiano non puo’ battere moneta e trova difficile finanziarsi già oggi.
I buoni decennali del tesoro pagano 4.55%, contro 3.7% dei tedeschi. Esiste quindi un rischio d’insolvenza del governo, anche se credo che prima farebbe un prelievo forzoso dai conti esistenti, come face Amato per aggiustare i conti ed entrare nell’euro.


Gli credete ancora? Il Signore ha unto anche i vostri occhi oltre alla crapa del nano pelato? Bah... è un grande nano: quanti continuano ad appoggiarlo. Una volta pensavo semplicemente che incarnasse il sogno italiano, quello del selfmade man. Oggi penso che invece rispecchi semplicemente proprio l'italiano medio... (no! scusate, volevo dire, in maggioranza)... piccolo capitalista egocentrico ed egoista, paraocchiato di merda...


Almeno i comunisti una cosa buona la facevano: mangiavano i bambini, ma quelli dei capitalisti, che sarebbero cresciuti corrotti... li elimini alla radice ed eviti il problema, no? In fondo lui vuole fare lo stesso con acqua e poveri...


mercoledì 8 ottobre 2008

Conti correnti sicuri? No!

Vi fidate ancora del nano? di quando dice che in Italia non c'è nulla di cui preoccuparsi, che tanto almeno i conti correnti dei piccoli rispariatori sono garantiti? Allora leggete questo articolo tratto da:
http://crisis.blogosfere.it/2008/10/i-conti-correnti-sono-davvero-garantiti-due-mezze-verita-somigliano-molto-ad-una-bugia.html

Ormai lo sapete:

noi di Crisis non abbiamo molta stima dell'informazione ufficiale, di quella istituzionale ed anche di quella dei Media tradizionali.

E' una sfiducia basata sui fatti e straconfermata dall'attualità.

Vi ricorderete la serie dei post sui rischi occulti dei mutui italiani, anche quelli a tasso fisso.

Semplicemente basandomi sui FATTI dimostravo come, in realtà, il tasso fisso NON ESISTE, non in una situazione come quella di questi giorni ( mesi? anni?).

Ora vorrei scrivere due parole sulle garanzie che incessantemente vi ribadiscono certe ed inossidabili, per i conti correnti fino a 103291,38 euro per nominativo ( se avete un conto cointestato quindi la cifra raddoppia). Questa cifra viene restituita in caso di necessita dal Fondo di Garanzia Interbancario, che è costituito con una piccola quota degli accantonamenti obbligatori di TUTTE le banche.

Per dare a Cesare quel che è di Cesare bisogna intanto dire che questo fondo è stato istituito sotto il governo Prodi, nel 1996 (la bislacca cifra è la traduzione in euro di 200.000.000 di vecchie lire).

Poi bisogna chiedersi cosa succede se, concretamente, una banca ha una crisi di liquidità e non è più in grado di restituire, a semplice richiesta, i depositi dei suoi correntisti ( non è necessario che fallisca).

Intanto ci deve essere una dichiarazione di insolvenza dell'istituto ed una autorizzazione della Banca D'Italia ( che vi ricordo, En passant, essere un isituzione PRIVATA, al contrario di quello che crede il 90% dei cittadini).

Concretamente SOLO il 20% della cifra DEVE essere messa a disposizione dal Fondo interbancario ENTRO 3 MESI.

I mesi possono arrivare a NOVE, nel caso di situazioni ECCEZIONALI e previa autorizzazione da parte della Banca D'Italia.

Il RESTO, ovvero l'80 % DEI VOSTRI SOLDI, viene liquidato solo quando comincia la liquidazione della banca, quindi con tempi che possono essere ( e di fatto lo sono SEMPRE) LUNGHI.

Inoltre il fondo si attiva nella misura in cui ( lo so è un tipico sessantottismo, perdonatemelo) ha liquidità disponibile.

Quanto è grande questa liquidità?

Dallo 0.4. allo 0.8 % dei fondi rimborsabili delle banche associate, ovvero, in pratica dell'intero sistema bancario.

Basta quindi il fallimento di una banca i cui conti correnti corrispondano spannometricamente allo 0.8 del totale italiano e questo fondo di garanzia cesserà di esistere, di fatto, per mancanza di disponibilità.

Qundi, ricapitolando

1) E' vero che i conti correnti sono garantiti ma solo entro i limiti IMPORTANTI che ho indicato.

2) E' vero che sono garantiti ma solo fino all'esaurimento della liquidità del Fondo di Garanzia

Sono due classiche mezze verità quindi che, viste dal basso, da noi tapini microrisparmiatori, somigliano moltissimo ad una bugia: i risparmi dei conti correnti, questa è la verità, NON SONO GARANTITI in caso di crisi finanziaria della banca, se non per una modesta percentuale del loro valore ed anche questa ottenibile con tempi non brevi e solo se il contagio non coinvolge che un piccolo numero di istituti.

Il resto, con calma, se tutto va bene ed in percentuali tutte da definirsi presumibilmente, esempi storici alla mano, non alte.

Non dobbiamo neppure lamentarci troppo: lo standard europeo prevedeva SOLO 20.000 euro rimborsabili...


Vi fidate ancora del nano?
Ok, capisco che non possa invitare tutti a ritirare i soldi dalle banche, sarebbe il disastro più totale, ma... vi fidate ancora?


Privatizzate l'acqua? Capitalisti di merda!

Vi fidate del nano?
Davvero? quello che vuole il nostro bene ed agisce solo per il nostro bene? quello che va a leccare il culo al Papa e si definisce l'unto dal Signore, non ricordandosi che il Signore aveva semplicemente sbavato dopo un rutto in seguito a un copioso e piccante pranzo offertogli da Satana?
Come in sudamerica anche il nostro bene primario è adesso privatizzato! Alè:


E se non pagherete l'acqua, morirete di sete, più rapido che per fame!


Capitalisti di merda! Piuttosto che questo, W Lenin (ma Stalin no, era troppo pazzo sanguinario)